Per una notte di vino pagherò cento notti d’aceto.

Oggi si fa la conta. Si fa la conta degli aborti.
Ogni occasione andata a puttane.
Ogni amicizia bruciata.
Ogni fottuto rifiuto.
E nonostante tutto il tempo tutte le emozioni restano lì, sospese a mezz’aria e colpiscono ancora.
Ogni volto, ogni momento mi è rimasto dentro.

Aska

Come as you are, as you were,

As I want you to be

As a friend, as a friend, as an old enemy.

Take your time, hurry up

The choice is yours, don’t be late.

Take a rest, as a friend, as an old memory

memory, memory, memory

Come doused in mud, soaked in bleach

As I want you to be 

As a trend, as a friend, as an old memory

memory, memory, memory

And I swear that I don’t have a gun

No I don’t have a gun, No I don’t have a gun.

Avevi detto.

Ho sempre lottato così tanto e ho ottenuto sempre così poco.
Devo smetterla di fidarmi delle persone. Devo smetterla di credere nell’impossibile, di vivere nelle mie idee, nei miei sogni, devo smetterla di dirmi che in realtà sono normale. Perchè non lo sono. Perchè non è così.
Oggi mi risveglio. Oggi ritorno alla realtà dei fatti. Piedi per terra.
Tutto ciò che non sai di me è tutto ciò che ti rende possibile sopportare la mia esistenza. 
Quello che è stato è stato. 

Ho voglia di lasciare tutto, di andarmene via. 
Si. Ma dove?
Non posso continuare a scappare, non posso più scappare. Non so più dove andare. Non posso scappare da ciò che sono. 

Aska

Colloquio univoco.

Era alla finestra, poco prima di chiudere anche per quella sera, anche con quella giornata.
Aspirava pensieri, espirava sentimenti irrisolti.
Poi un lampo. Un sesto piano.

-Morirei?
disse guardando giù.

Riflettè.
-Si

-Lo farei?
-Spero di no

-Sei felice?
-No
-Sei triste?
-Nemmeno
-Allora cosa sei?
-Me lo chiedo spesso

Non posso essere entrambe. Non più, non assieme. 

Upside Down or Petrine Cross